Guardo la mia casa e quello che vedo è disordine, sporco e ancora disordine e ancora sporco.
E una montagna di panni da lavare. E stendere. E stirare.
Guardo i vetri delle finestre: l'ultima volta che hanno visto acqua e detergente è stato tre giorni prima che partorissi. E Isabel c'ha sei mesi e 11 giorni, fate un po' voi i conti.
Allo specchio non mi ci guardo nemmeno più.
Lo stato di abbandono e disordine di me stessa sono il riflesso della casa, più o meno (a parte il fatto che almeno la doccia riesco a farmela tutti i giorni).
Ecco... se siete donne e madri di quelle che si fanno il mazzo per gestire casa-bambini-lavoro senza l'ausilio di colf e baby sitter e riescono pure ad uscire di casa in una mise che non preveda solo tuta o roba comoda e sneakers , e che talvolta riescono pure a darsi una mano di rimmel e passarsi una mano di piastra, ebbene, avete tutta la mia ammirazione! E pure la mia invidia.
Il punto è che io non ce la faccio a seguire tutto. Isabel dorme poco durante il giorno, facendo brevi pisolini di 15 minuti massimo che mi concedono di fare davvero poco. Quando lei si addormenta, sempre in braccio, e sono fortunata a riuscirla a metterla giù senza che si svegli immediatamente, mi trovo davanti a una scelta: lavo i piatti o metto su la lavatrice?! Passo lo straccio in cucina o pulisco il bagno?
Mai che mi venga in mente di pensare di fare qualcosa per me.
Le mie unghie sono perennemente rovinate (e per fortuna non ho il vizio di mangiarle!) quelle rare volte che mia sorella mi becca e mi dà una passata di smalto, quello rimane scheggiato e rovinato finchè la naturale crescita o l'acqua non lo mandano via del tutto.
I miei trucchi mi toccherà buttarli: immagino si siano tutti seccati e... no, non potete davvero immaginare in che stato sono i miei capelli.
Ho dovuto rinunciare alla mia lunghissima e splendida chioma già in gravidanza per motivi di praticità (ho fatto quasi 4 mesi a letto ed erano diventati orrendi.) Poi si erano allungati fino a raggiungere una lunghezza abbastanza femminile e accettabile ma ho dovuto tagliarli nuovamente perchè erano rovinatissimi, non riuscivo a curarli e per di più dovevo tenerli perennemente legati perchè:
a - ne perdevo più di quelli che rimanevano in testa;
b - i pochi superstiti venivano messi a dura prova dalle manine di Isabel che si diverte TAAAAAAANTO ad appendercisi.
Insomma, come si fa a tenere tutto in equilibrio?! Ad avere una casa accettabile, a riuscire ad essere sempre in ordine, presentabili e femminili?!
Davvero ammiro le taaante donne che ci riescono, perchè io guardo casa mia, guardo me e mi viene da piangere. Eppure so che ci sono superdonne che ci riescono e vorrei tanto sapere qual è il segreto, perchè qui non ci si capisce più una mazza e se domani Lui mi dicesse che s'è trovato l'amante non potrei di certo dirmi sorpresa, ecco.
Come si fa a tenere pulita e in ordine la casa con una bambina che richiede costante attenzione e non dorme quasi mai?!
Come e dove si trova il tempo per mettersi a posto i capelli, laccarsi le unghie e mantenerle in uno stato decente, riuscire a trovare il tempo per fare un po' di shopping, truccarsi di quando in quando?!
Il week end Lui è a casa e riusciamo ad uscire tutti e tre insieme col vantaggio (?!?!) che può tenere la bimba mentre io mi preparo. Quindi gli mollo Trudi, mi infilo in bagno con tanto entusiasmo e buoni propositi e inizio la mia toletta.
Dopo due minuti la bimba urla, lui mi chiama.
Esco, ristabilisco l'ordine e rientro in bagno.
Passati altri 5 minuti, attacca a urlarmi domande di ogni genere:
"cosa devo mettere in borsa?!"
"le solite cose!" urlo di rimando.
"Mi rinfreschi la memoria?!"
Attacco con la lista, ripetendo più volte per sovrastare le urla di Isabel e la distanza che ci separa.
"Cosa metto alla bimba?! e le scarpe?! il body a manica corta o canotta?! bianco o rosa?!"
"E' tutto sul fasciatoio! Ho preparato tutto!"
"Cosa?! Non sento!! Isabel non piangere... no, no... su.. su... COSA?! MI SENTI?! IO NON TI HO SENTITO!!"
Alchè presa dallo sfinimento, rinuncio ai miei buoni propositi ed esco alla meno peggio. Perchè, donne, ditemi se mi sbaglio, è molto più facile e meno stressante fare le cose al posto loro in due minuti piuttosto che stare lì a guardarli mentre ci mettono un'ora e un quarto a preparare una borsa già mezza pronta e sentirsi fare un milione di domande, a volte pure stupide (quanti pannolini prendo?! cazzo andiamo a fare la spesa all'A&O dietro casa, mancheremo al massimo 30 minuti, quanti pannolini vuoi che servano?!)
Io lo so che anche questo passerà, e lo so che non è facile, ci vuole pazienza ecc ecc... ma per certi versi mi sono proprio cadute le palle per terra, ecco.
PS. Ovviamente mi manca pure il tempo per il blog (per il mio, per quello degli altri, per leggervi e commentarvi cosa che mi piacerebbe tantissimo poter fare). Per darvi un'idea vi dico solo che questo post è stato scritto a cinque mandate. Salvato in bozze e ripreso per ben cinque volte.
Tutti i miei post nascono da ottimi propositi, molte idee su come e cosa voglio scrivere di ciò che sto vivendo, ma spesso il fatto di doverli riprendere più volte fa passare l'ispirazione, quindi scusate se trovate ripetizioni o perdete il filo. Probabilmente, come voi, l'ho perso anche io. E chiedo scusa pure a chi legge e commenta se non trova mie risposte. Quando ho due minuti per rispondere lo faccio, diversamente perdonatemi!!
E mo che glielo dice?! Pezzi di Vita di una donna e una mamma. Ma anche un po' no.
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martedì 24 maggio 2011
Donne vi Ammiro (e invidio, pure).
venerdì 29 aprile 2011
...Adesso che ci penso...
Ecco... io non sono un tipo da blog.
No, proprio no.
Non sono una che ama raccontarsi, ma mi piace raccontare, questo sì.
In effetti l'idea del blog non è, come potrebbe sembrare, per stare dietro alla moda del "ce l'hanno tutti perchè io no?!".
L'idea, molto grossolanamente me l'ha data Lui. Una sera, mentre ero tra le lacrime di un post partum molto buio, mentre mi abbracciava e mi consolava ha detto: "ma se hai paura di dimenticare tutto perchè non scrivi un diario?! o un blog, o un libro?...insomma qualcosa che tu possa leggere per ricordare..."
Ecco, visto che ho una bambina di 5 mesi e sto perdendo tante cose, insomma, avere un diario (seppure virtuale) puo' tornare utile.
E poi, se nel frattempo si riesce anche a scambiarsi idee, opinioni, pezzi di vita e consigli... perchè no?!
Inizia la mia seconda avventura virtuale... la prima è rimasta sospesa per mancanza di tempo (non che adesso il tempo mi avanzi, eh?!) e poi è morta causa spam e qualcos'altro che ancora mi rimane da capire -_-'
"Un po' Mamma, un po' no" perchè mi auguro di riuscire a riappropriarmi di pezzettini della mia vita passata... non che fossi una spassosa che se la godeva più di tanto... ma riuscire ad andare al cinema o ad un aperitivo senza sentirmi in colpa perchè ho abbandonato la bimba con i nonni sarebbe un tragurdo, ecco.
E anche sentirmi felice di mandarla all'asilo senza sentirmi una madre degenere che non rimane al fianco della sua bambina almeno fino al primo anno della sua vita sarebbe un bel passo avanti.
Quindi mi auguro di essere una Buona Mamma ma anche la cazzona di un tempo... anche se sarà dura far coesistere queste due esistenze.
"E mo chi glielo dice?!" per farmi il verso. Nella vita di tutti i giorni sono totalmente incapace di dire le cose fuori dai denti, soprattutto quelle che mi fanno incazzare o mi feriscono. Insomma sono una di quelle che, nella vita reale, tende a ingoiare il rospo (chissà che questo blog non mi aiuti anche in questo senso).
Sentite ci ho messo un'ora a trovare un titolo per il blog, soprattutto perchè molti indirizzi erano già stati occupati.
In compenso dopo averlo creato (il blog) e averci dormito sopra, mi sono venuti in mente tanti di quei titoli (migliori di questi dueinuno) che non immaginate.
Sospiro di rassegnazione.
No, proprio no.
Non sono una che ama raccontarsi, ma mi piace raccontare, questo sì.
In effetti l'idea del blog non è, come potrebbe sembrare, per stare dietro alla moda del "ce l'hanno tutti perchè io no?!".
L'idea, molto grossolanamente me l'ha data Lui. Una sera, mentre ero tra le lacrime di un post partum molto buio, mentre mi abbracciava e mi consolava ha detto: "ma se hai paura di dimenticare tutto perchè non scrivi un diario?! o un blog, o un libro?...insomma qualcosa che tu possa leggere per ricordare..."
Ecco, visto che ho una bambina di 5 mesi e sto perdendo tante cose, insomma, avere un diario (seppure virtuale) puo' tornare utile.
E poi, se nel frattempo si riesce anche a scambiarsi idee, opinioni, pezzi di vita e consigli... perchè no?!
Inizia la mia seconda avventura virtuale... la prima è rimasta sospesa per mancanza di tempo (non che adesso il tempo mi avanzi, eh?!) e poi è morta causa spam e qualcos'altro che ancora mi rimane da capire -_-'
"Un po' Mamma, un po' no" perchè mi auguro di riuscire a riappropriarmi di pezzettini della mia vita passata... non che fossi una spassosa che se la godeva più di tanto... ma riuscire ad andare al cinema o ad un aperitivo senza sentirmi in colpa perchè ho abbandonato la bimba con i nonni sarebbe un tragurdo, ecco.
E anche sentirmi felice di mandarla all'asilo senza sentirmi una madre degenere che non rimane al fianco della sua bambina almeno fino al primo anno della sua vita sarebbe un bel passo avanti.
Quindi mi auguro di essere una Buona Mamma ma anche la cazzona di un tempo... anche se sarà dura far coesistere queste due esistenze.
"E mo chi glielo dice?!" per farmi il verso. Nella vita di tutti i giorni sono totalmente incapace di dire le cose fuori dai denti, soprattutto quelle che mi fanno incazzare o mi feriscono. Insomma sono una di quelle che, nella vita reale, tende a ingoiare il rospo (chissà che questo blog non mi aiuti anche in questo senso).
Sentite ci ho messo un'ora a trovare un titolo per il blog, soprattutto perchè molti indirizzi erano già stati occupati.
In compenso dopo averlo creato (il blog) e averci dormito sopra, mi sono venuti in mente tanti di quei titoli (migliori di questi dueinuno) che non immaginate.
Sospiro di rassegnazione.
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